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In Formazza, di fronte alla frazione di Chiesa, la cresta di confine fra Italia e Svizzera presenta un’elevazione rocciosa di non grande rilievo, l’Hirelihorn (2786 metri), che protende verso la Formazza una cresta che termina sui prati di Chiesa con una scoscesa parete, alta circa 500 metri, di grandi placche inframmezzate da cenge erbose e tratti boscosi. La parete è solcata da due strisce nerastre principali che corrispondono ad altrettante cascatelle, i cui impluvi si trasformano, d’inverno, in percorsi preferenziali per le valanghe. Così, alla base delle rocce, rimane uno sperone boscoso in mezzo a due zone verdi povere di alberi in corrispondenza degli impluvi dei due torrenti formati dalle cascatelle. Sopra questo sperone, fra le due cascatelle, sono stati tracciati alcuni itinerari d’arrampicata, prevalentemente su placca. La roccia, compattissima, è il solito gneiss granitoide delle valli Antigorio e Formazza. L’ambiente, tipicamente alpino, è impreziosito dalle due cascatelle laterali e offre un’incantevole vista sulle molte frazioni del comune di Formazza, allineate lungo il fondovalle. valleFormazza
materiali12 rinvii attrezzaturaspit da 8 mm e da 10mm per le soste vieCavallerizza a cavallo Provaci Geo Free Occitania Direcka mancata esposizioneovest
quota (metri)1400
accessoda Domodossola seguire per Formazza. Giunti a Chiesa, si svolta a sx appena dopo la parrocchiale e si parcheggia vicino al piccolo cimitero. Si torna sulla statale che si segue per una ventina di metri verso valle, fino a trovare, sulla sx una stradina asfaltata, con accesso vietato alle auto, che scende ad attraversare il fiume Toce e termina, poco oltre, incrociando una nuova stradina, anch’essa asfaltata. Si va a sinistra per 40 metri, fino a incontrare la prima fila di alberi, perpendicolare alla strada. Seguire gli alberi sulla dx per poi risalire, su tracce ripide e poco evidenti, la sponda dx (sx orografica) di un torrentello che scende dalla cascata di dx delle due che delimitano l’area di arrampicata. Si attraversa il torrente dove comodo e, sempre per tracce poco evidenti, si guadagna il boschetto alla base della parete (30 minuti). discesain corda doppia noteLe vie non ricevono mai sole prima di mezzogiorno. E' quindi possibile arrampicare anche nei periodi più caldi. D’inverno, invece, le placche sono impraticabili, sepolte sotto una corazza di ghiaccio. La zona offre ancora numerose possibilità, sia a fianco (specialmente sulla dx) delle vie aperte, sia verso l’alto, dove forse è possibile tracciare itinerari logici che superino le zone con più vegetazione e raggiungano le imponenti strutture rocciose a quota più elevata. |


via nuova
Ho aperto una via nuova a destra della cascata rompi ossa, quindi poco distante dalle vie qui relazionate.
L'itinerario si sviluppa su quattro lunghezze fino al 7a (tre passi in A0 alla partenza del secondo tiro), servono una serie di friends fino al quattro per il primo tiro e poi sopra solo micro friends ed una decina di rinvii... Attenzione ai tratti con gli spits lunghi!!!!
La via si chiama Il testamento di Tito ed è stata aperta da Pietro Garanzini, Turi Modaffari, Massimo Caramello e Matteo Pasic. L'attacco è molto evidente in un diedro inclinato verso sinistra alla destra della cascata. Discesa in doppia con due mezze da 60, forse anche da 50, ma non ne sono sicuro!