cimaPizzo Marta
valleVannino
apritori | chiodatoriGiovanni Pagnoncelli, Marco Tosi, Massimo Lanfredi, agosto 2003 obbligatorio6a+
difficoltà6b
sviluppo220 metri, 7 lunghezze
materiali12 rinvii attrezzaturaspi inox da integrare descrizionevia logica su ottima roccia attrezzata a spit solo dove necessario. Alterna un camino ad un tetto, placche, fessure, con tutti i relativi stili di arrampicata. Il tetto del secondo tiro è superabile in artificiale con un maxi friend. Il tiro sui quarzi è indimenticabile. Partenza a destra del Gipeto. vieL1: attaccare un evidente diedro-camino ben proteggibile, uscire in placca quando strapiomba e puntare alla sosta a sx (integrare lo spit con un nut) posta alla base di una fessura che conduce ad un tetto, 5c - 30 m. accessoda Valdo seggiovia per Sagersboden. Seguire per il Rif. Margaroli fino a costeggiare la falesia del Rocciodromo. Al bivio per il Rif. Miryam. (20/30 min.) si sale in vetta al Rocciodromo (traliccio) da cui è ben visibile in alto a dx la forma appuntita del Pizzo. Si prosegue su pietraia aggirando a dx la base della parete (1 h) discesain corda doppia lungo la via Gipeto noteAggiornamento, agosto 2006 con corde da 60 metri si può scendere in sole 4 doppie dalla cima del pizzo Marta nel seguente modo: prima doppia dalla vetta al cengione (S5); seconda doppia fino allo spigolino S4; terza doppia fino alla S2; quarta doppia fino alla partenza della via. L'uscita del tetto della seconda lunghezza si può effettuare anche a sinistra in placca per rientrare poi in fessura due metri sopra (delicata ma meno di forza). |


