Anima ribelle
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Dopo Zufolandia ecco una nuova proposta sulla parete di Torbeccio. Eppure mentre chiodavo Zufolandia con Marcus, nei momenti di riposo e osservando la parete, ci siamo ripetuti più volte che probabilmente un’altra via non ci sarebbe stata. Poi lentamente e dopo ore di osservazione con il binocolo, nasce l’idea di tentare la linea di Anima ribelle. Durante la primavera 2004 inizio a piazzare le fisse sullo zoccolo; lentamente al ritmo di un tiro al giorno e tiro dopo tiro termino la via durante l’autunno 2004. Alla fine ne è uscita una via molto bella e molto varia; placche verticali, strapiombi, fessure. Un consiglio: scaldatevi bene le dita in quanto sul primo tiro si entra ben presto nel merito!

cima

Parete del Torbeccio

valle

Maggia

apritori | chiodatori

Marco Bassi in solitaria, 2004

prima libera

Marco Bassi e Marcus Stein, 8 gennaio 2005

obbligatorio

6b+

difficoltà

7b

sviluppo

250 metri, 9 lunghezze

materiali

14 rinvii
corda singola da 70 metri
casco da arrampicata

attrezzatura

spit inox, ottima. Le soste sono munite di anello di calata e di catena inox.

periodo

la via è ripetibile tutto l’anno; in estate sono da evitare le giornate troppo afose, mentre in inverno il sole è presente dalle 9.00 alle 13.30. Dopo prolungate piogge, la parete impiega un paio di giorni per asciugare.

accesso

dal parcheggio dopo i grotti di Avegno (sulla sinistra, in direzione di Maggia), attraversare la passerella sul fiume. Giunti al termine, tenere a sinistra in direzione dell’ultima cascina sotto la parete. Ricercare dietro la stessa (sulla destra) un pilone in legno per i cavi elettrici. Da qui seguire nel bosco delle tracce di sentiero (alcuni ometti di pietra) che in pochi minuti portano all’inizio delle corde fisse di Zufolandia. Proseguire nel bosco per 20 metri sino alle fisse di Anima ribelle (dal posteggio 15 minuti). Risalire le corde fisse sino alla sosta d’attacco.


discesa

sono necessarie 14 coppie; queste avvengono, salvo la prima, in modo indipendente sulla destra della via. Sino alla quinta lunghezza è comunque possibile scendere sulla via stessa; dopo è sempre possibile collegarsi con la linea di calata. Nome della via indicato all’inizio delle corde fisse.