|
Itinerario moderno ad alta difficoltà attrezzato a spit. Il settore centrale della parete del Torbeccio, immensa placconata verticale solcata da nette fessure, strapiombi e tetti, era caratterizzato da due vie raramente ripetute; una di Aldo Verzaroli risalente agli anni 70 e una seconda di carattere più moderno a spit con chiodatura distanziata, sporca e non terminata. Dopo avere visionato la parete ed attrezzato le fisse per giungere all'attacco della nuova via, decisi di lanciarmi in un tentativo in solitaria. Dopo tre tiri completati, mi resi conto dell'impresa utopica che stavo affrontando e ne parlai con Marcus il quale accettò immediatamente di accompagnarmi. In seguito siamo tornati più di dieci volte in parete per chiodare, sistemare e pulire la via; il nostro ritmo aprendo dal basso è stato di uno, due tiri al giorno. Il risultato dei nostri sforzi è stata una via stupenda per qualità della roccia, varietà dell'arrampicata e l'omegeneità delle difficoltà. Si possono incontrare tutti gli stili di arrampicata; dalla fessura verticale, agli strapiombi, alla placca verticale. cimaParete del Torbeccio
valleMaggia
apritori | chiodatoriMarco Bassi e Marcus Stein, 2003 obbligatorio6b+
difficoltà7b
sviluppo230 metri, 9 lunghezze
materiali14 rinvii attrezzaturaspit inox, ottima. Soste attrezzate con 2 spit e anello di calata. accessoda Locarno, seguire per Val Maggia-Avegno. Parcheggiare a sinistra dopo i grotti di Avegno e attraversare il fiume con la passerella; seguire a sinistra in direzione dell'ultima cascina sotto la parete. Ricercare dietro la stessa, sulla dx, un pilone di legno per i cavi elettrici. Da qui seguire nel bosco delle tracce di sentiero (ometti) che in pochi minuti portano all'inizio fisse. Risalire le fisse fino alla sosta di partenza. (15 min). discesain corda doppia lungo la via, 2 soste fuori via ben evidenti noteattenzione al sesto tiro, pilastrino instabile all'altezza del 3 spit, da usare solo per i piedi! Il nono tiro è stato liberato, fessura di sinistra, 7c. La fessura di destra presenta una difficoltà di 7a+. La via è percorribile tutto l'anno salvo i giorni più caldi d'estate; in inverno il sole lascia la parete intorno alle 12.30. Si raccomanda di evitare schiamazzi e urla in quanto sulla parete nidifica il gufo reale, gennaio e marzo. Si ringrazia Marco Bassi per le informazioni |


