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Quando si passa sotto la Pala e capita di vedere qualcuno attaccato all'immensa parete; si tratta molto spesso di climber impegnati su Tacchi a Spillo, la famosa via moderna. E' presente, in alternativa, una via con caratteristiche simili che spesso viene snobbata. A torto. La via Raggio di Sole si sviluppa a sinistra della liscia parete centrale e risale l'enorme pilastro seguendo bellissime placche. La chiodatura a inox è ottima e si consiglia di portare qualche friends medio per integrare alcuni tratti facili dove la roccia accetta protezioni veloci. La via inizia con due lunghezze facili e appoggiate per poi impennarsi con 3 tiri più sostenuti che portano alla cengia mediana. Qui la mente riposa un poco prima di riprendere la verticalità della seconda parte. Sulla relazione leggerete una sfilza di 6c, e oltre, ma occorre sottolineare che i tiri più impegnativi e continui sono l'ottavo e il nono dove le placche a tacche verticali non si esauriscono in singoli passaggi ma richiedono di tener duro più a lungo. Esaltanti nella parte alta sono le lunghezze caratterizzate da lunghi tratti verticali su pilastri fessurati da salire in dulfer con il vostro zainetto, ormai un puntino, 350 metri più in basso quasi a piombo sotto di voi! cimaPala di Gondo
valleGole di Gondo
prima salitaSimone Bonomi e Pietro Garanzini, febbraio 2008 (prima invernale) difficoltà7b
sviluppo400 metri
materiali14 rinvii attrezzaturaspit inox descrizionela Pala di Gondo è un’eccezionale parete aperta di cinquecento metri d’altezza in ambiente severo. Via di concezione moderna, Raggio di Sole costituisce una splendida introduzione alla Pala di Gondo. Sulla carta è più difficile della Classica (via Paleari-Rossi) ma è più breve, non presenta problemi di orientamento, permette il ritorno in doppia ed è perfettamente attrezzata a spit. In compenso è un ottimo allenamento per la più difficile e impegnativa Tacchi a Spillo. Per chi avesse dita forti ricordiamo che uno spit ancora resiste alla libera, lunghezza 9.
esposizionenord
quota (metri)1400
periodoestate - primavera accessopoco dopo l’abitato di Gondo, in direzione del Passo del Sempione, trovate la Pala sulla destra orografica della valle Divedro. discesacorda doppia noteSi consiglia di portare corde da 60 metri. Dopo la cengia, infatti, parte un tiro molto lungo spostato di 15 metri a sinistra dalla sosta del quinto tiro. Con le mezze da 60 si può tranquillamente assicurare dalla sosta senza doversi spostare alla base di partenza del tiro successivo dove è presente uno spit ... inoltre, con molta attenzione, potrete, in calata, risparmiarvi un paio di doppie. L'ultimo tiro è in comune con la via "Nose" ma è sconsigliato per la presenza di lame instabili. |


