Uomini e montagne in Vigezzo
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di Enrico Cheula

La Valle Vigezzo, posta ad una altitudine media di 800 metri, è adagiata fra catene di monti non particolarmente elevati (Il Monte Togano raggiunge 2.301 metri e, più a nord il Pizzo del Lago Gelato è alto 2.617 metri) che non presentano vie molto importanti dal punto di vista alpinistico. Tuttavia sul Monte Gridone, sul Pizzo Stagno, sulla Punta dei Diosi e sulla Scheggia sono presenti interessanti vie di roccia; sul fondovalle ci sono due palestre di roccia attrezzate. Per l’inverno il Monte Ziccher, il Pizzo Ragno, il Cimone di Cortechiuso offrono buoni percorsi di scialpinismo, unitamente a qualche itinerario più breve ma di sicuro interesse paesaggistico. Clima permettendo si possono trovare belle cascate di ghiaccio. Moltissimi sono poi gli itinerari per l’escursionismo che possono sconfinare nel vicinissimo Parco ValGrande o nelle circostanti valli ossolane o ticinesi che offrono viste incantevoli sul Monte Rosa, sui 4.000 del vicino Vallese e sui laghi prealpini dall’altra. Queste montagne sono state frequentate in passato per lavoro: dagli alpigiani che ne utilizzavano in passato i pascoli alti, costruendo numerose “ cascine “ ad uso abitazione e per il ricovero del bestiame; dai boscaioli per l’utilizzo del legname,dai cacciatori ed in epoche più recenti dai contrabbandieri, vista la vicinanza con il confine svizzero. Tutti questi, pur condividendo con gli alpinisti le fatiche ed i rischi della montagna, non erano soliti frequentare percorsi “alpinistici”, ma gli itinerari meno faticosi e rischiosi per il loro tipo di lavoro. Negli ultimi 50 anni le attività sono molto cambiate e si è assistito ad una frequentazione sempre minore delle montagne per motivi di lavoro e ad un crescente afflusso di persone che le percorrono per escursionismo, turismo, arrampicata. A memoria d’uomo i primi che si trovavano a salire le montagne di Valle Vigezzo a scopi alpinistici sono stati a fine 800 i cosiddetti sciuri ossia persone che avevano in valle la casa delle vacanze e potevano permettersi di fare le ferie in estate e di andare in montagna per divertimento.

È del settembre 1896 la disgrazia accaduta sul monte Gridone che costò la vita ai due fratelli Zoia, sorpresi durante la traversata da un violento temporale che li costrinse a bivaccare in vetta. Negli anni 30 i fratelli Brindicci di Villette tracciarono le vie “ normale” sul Monte Gridone che nel punto più impegnativo è stata poi successivamente attrezzata con una corda fissa. Per trovare poi un interesse alpinistico dei residenti per le montagne della valle dobbiamo saltare agli anni 70. E dal 1974 la fondazione della sezione CAI di Valle Vigezzo che ha portato un soffio di entusiasmo fra gli appassionati di montagna. Presso la sede CAI sono presenti le relazioni scritte relative alle principali ascensioni effettuate. Forte arrampicatore di quel periodo è stato Primo Bonasson, guida alpina e protagonista delle salite più impegnative . Oltre a quanto lasciato scritto ha aperto importanti vie nel gruppo della Scheggia. Deceduto purtroppo il 1.7.1979 sulla Pioda di Crana. Ezio Cerutti di Malesco prima di dedicarsi al free climbing sulle rocce di Villette ha aperto vie sul Pizzo Stagno e sulla Punta dei Diosi, senza peraltro lasciare una relazione scritta. Via di roccia sul Monte Gridone ed in Valle Cannobina sono state aperte in quel periodo da Armando Dilani di Finero, anche queste senza documentazione scritta. Sulla Nord del Pizzo Stagno si è cimentato anche Alberto Paleari, guida alpina di Gravellona Toce, con una impegnativa salita in roccia. Tralasciando le relazioni presenti nell’archivio CAI, che possono essere consultate a parte insieme con i nomi dei loro protagonisti, citiamo Claudio Giorgis, primo vigezzino a raggiungere una cima di 8.000 metri (Cho-Oyu ) oltre che al Pobeda ovest (7.020 metri ), al Monte McKinley a ad altre importanti ascensioni nel gruppo del Monte Rosa, deceduto il 04.08.1994 quando aveva già superato i primi esami per diventare guida alpina. Attualmente in valle vi è un gruppo di free climber forti: Agosti Fabrizio, Bonzani Marco, Azzari Marcello, Berini Ivano.

Di seguito elenchiamo le relazioni presenti in sede relative a salite effettuate sulle montagne della Valle Vigezzo e da soci della sezione sulle montagne in Italia ed all’estero:

Pioda di Crana 16/17 marzo 1974 - Via Invernale parete Sud – Mario Barbieri, Cheula Enrico, Dante Castelnuovo.
Pizzo Ragno 4 maggio 1974 – Prima ascensione diretta versante Nord Ovest in solitaria –Primo Bonasson.
Monte Gridone 24/25 agosto 1974 – “ Direttissima Valsesia “ in solitaria-Primo Bonasson.
Pizzo Ragno 6 gennaio 1975 – Prima traversata invernale Pizzo Ragno – Nona - Togano
Pizzo Marcio – Sassoledo / Mario Barbieri, EnricoCheula.
Pizzo Nona 8/9 gennaio 1975 – Nuova Via e prima invernale in solitaria Primo Bonasson.
Pioda di Crana 12/13 aprile 1975 – Prima invernale parete Sud Est – Dante Castelnuovo, Mario Barbieri.
Rocce del Gridone 20/21/22 gennaio 1976 – Cresta Sud Ovest salita integrale assoluta e nvernale – Primo Bonasson.
Cima Laurasca 27/28 marzo 1976 – Prima diretta invernale “Pietro e Paolo “ Castelnuovo, Dante, Barbieri Mario, Giampiero e Paolo Bona.
Pioda di Crana 1/2 giugno 1976 – Prima ascensione parete Nord Nord Ovest – Primo Bonasson, Dante Castelnuovo.
Pizzo Ragno 11 aprile 1977 – Nuova Via e prima invernale parete Nord Est – Castelnuovo Dante, Barbieri Mario, Giampiero e Paolo Bona.
Rocce del Gridone 13 novembre 1977 – Prima ascensione ai Tre Denti dal vallone di Palagnedra (CH) versante Nord – Barbieri Mario, Giampiero Bona.
Pizzo Porcareccio 14 giungno 1978 – Nuova via parete Nord – Primo Bonasson, Angelo Ghibaudo, Piero Signini.
Pizzo Medaro 15 giugno 1978 – Nuova via parete Nord – Primo Bonasson, Angelo Ghibaudo, Piero Signini.
Pezza Comune 16 giugno 1978 – Nuova via diretta parete Sud – Primo Bonasson, Angelo Ghibaudo.
Monte Gridone 14 giugno 1981 – Nuova via parete Nord “ San Donato “ – Pepo Poncini, Anna Lauwaert.
Monte Gridone 29 luglio 1981 – Nuova via parete Nord Ovest “ Via del chiodo “- Paolo Bona, Ezio Cerutti.
Monte Gridone 16 agosto 1981 – Nuova via parete Nord “Via dei Tre “– Angelo Ghibaudo, Maurizio Tori, Mauro Previdoli.
Pioda di Crana 24 gennaio 1982 - Prima ascensione invernale parete Nord – Paolo Bona, Giorgio Giudici.
Pizzo Stagno 6 luglio 1984 – Nuova via parete Nord Ovest – Claudio Canzian, Giovanola Alberto, Giorgio Giudici.
Monte Togano 10 novembre 1984 – Prima invernale solitaria Sassoledo - Pizzo Marcio –Togano / Mario Barbieri.
Monte Togano 21 dicembre 1985 – Prima salita invernale parete Nord Nord Est – Giorgio Giudici, Danilo Bevilacqua.
Torri di Terza 22 dicembre 1985 – Prima assoluta invernale alle cinque torri – Domenico Bottinelli.
Pizzo Ragno 21/22 gennaio 1986 – Prima traversata invernale per cresta Pizzo Ragno –Pizzo Nona – Togano – Tignolino / Giorgio Giudici, Danilo Bevilacqua.
Pizzo Stagno 20 marzo 1986 – Prima invernale cresta Nord versante Est – Silvano Moroni
Pizzo Diosi 1 gennaio 1987 – Prima assoluta e invernale parete Nord – Minoggio Sergio, Cerutti Ezio.
Alpamayo giugno 1987 – Nuova via quota raggiunta 5700 mslm poi rinuncia per pericolo valanghe
Pik Pobeda 24 luglio 1991 – Salita punta Ovest 7020 mslm – Claudio Giorgis, Berardi Walter.
Mc Kinley 19 maggio 1992 – Butress Couloir via normale – Claudio Giorgis, Walter Berardi.
Punta Nordend 21/22 gennaio 1993 – Prima invernale via Restelli parete Est – Giorgis Claudio, Berardi Walter.
Cho Oyu 4 maggio 1993 – Via normale versante Cinese Claudio Giorgis, Giorgio Sacco
Pioda di Crana 4 luglio 1993 – Prima assoluta antecima parete Nord Nord Est “Via MarcoGuenzi “ – Agosti Fabrizio, Leonardi Rino.
Monte Togano 22 marzo 1997 – Nuova via invernale sulla parete Nord Nord Est “ Via Claudio Giorgis “ – Marco Bonzani, Pio Pettinaroli.
Monte McKinley – 16 giugno 1999 – Via normale – Paolo Vanni, Graziano Masciaga.