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di Andrea Bocchiola
Andrea Bocchiola e Marco Pelfini, domenica 25 luglio, hanno realizzato la prima salita on sight della direttissima Pe-Borgini (ED+, 500 metri, fino al 7b in libera) al Pizzo di Loranco o Mittelruck. Si tratta di una via alpinistica di altissimo livello in ambiente, la più impegnativa delle Alpi Pennine, che, ad oggi, dovrebbe avere una decina di ripetizioni confermate. Aperta nell'agosto del 1986 da Roberto Pe e Marco Borghini, in due giorni di difficilissima scalata e un aereo bivacco appesi alle imbracature, si caratterizza per la chiodatura quasi esclusivamente tradizionale, soste comprese, da integrare notevolmente con protezioni veloci e non. Pochissimi e, in parte datati, gli spit presenti. L'itinerario affronta direttamente l'evidente scudo verticale, chiuso nella parte alta da grandi strapiombi, della parete est. La roccia è un buon gneiss compatto; purtroppo la parete è soggetta a scariche provenienti dalla parte alta frantumata. Per queste caratteristiche la direttissima può considerarsi ben più impegnativa di tante vie sul Bianco o in Wenden, osservazione questa che è soprattutto un complimento ai suoi apritori, che la realizzarono ormai diciotto anni fa. Ripetizioni da segnalare della direttissima; tre anni dopo l'apertura, estate 1989, Maurizio Pellizzon e Donato Nolé ripetono la via in giornata. Nel febbraio del 2002 Paolo Stoppini, Stefano DeLuca e Pietro Garanzini realizzano la prima salita invernale. |
