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Trappol Juice, anche se tecnicamente non difficile, richiede la competenza utile per trovare interessante e per scalare in sicurezza anche il secondo tiro, dove si deve scalare a fianco di due lavorate lame staccate, superate le quali si ha a che fare con una corta fascia di roccia in parte, solo superficialmente, friabile. Tuttavia, fix e passaggi si avvalgono di ottima roccia. Esperienza è richiesta anche in occasione delle calate. Per quanto le parti mobili siano state disgaggiate, è da mettere in conto attenzione: diverse soste sono sulla verticale della calata. In particolare scendendo da S2 è opportuno evitare di spingere le due lame citate. valleAgaro
apritori | chiodatoriSandro Mosettig, Stefano e Lorenzo Merlo, luglio-settembre 2010 sviluppo140 metri, 5 lunghezze
materiali10 rinvii attrezzaturafix inox 10 diametro descrizioneLa via segue il tracciato della linea di minor difficoltà di tutto il suo sviluppo. Un logico diedro del terzo tiro non è stato percorso per evitare l’uscita su un terrazzino carico di blocchi appoggiati, poi disgaggiati. Attualmente (settembre 2010) non c’è traccia che colleghi il sentiero-lungolago con l’attacco. Identificare il pilastro d’angolo dal sentiero-lungolago, quindi, due soluzioni: S0 in corrispondenza di un blocco di roccia di circa 1 metro di lunghezza che tocca ambo i lati del punto più stretto del canale stesso. (45 minuti) Per ritornare al sentiero-lungolago può essere opportuno tagliare in obliquo a destra, totale assenza di traccia, pascolo ripido, sassi mobili e nascosti, progressione lenta. L1: 5a 20 metri Quinto tiro probabilmente bagnato dopo le piogge. esposizionesud
quota (metri)1600
periododa aprile a ottobre evitando le giornate più calde accessoMirror Lake-pilastro d’angolo-estremità ovest del versante sud discesain corda doppia foto | creditoSandro Mosettig, Stefano e Lorenzo Merlo
disegni | creditoLorenzo Merlo
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