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Si tratta di una interessante e difficile ascensione in terreno d'avventura cimaPizzo Bianco
valleAnzasca
prima salitaClaudio Castiglione e Giampaolo Tomasini, 4 Settembre 1988 sviluppo700 metri, 14 lunghezze
materialimezze corde da 60 metri descrizioneTD+ (VI-/A1, Ae) L1: (20 metri) facili placche (II, III) Continuare per 200 metri sulla cresta fino alla selletta prima della vetta (II, III) In base alle condizioni di innevamento della montagna potrebbero esserci variazioni del punto di attacco e maggiori difficoltà nella sezione finale di blocchi e sfasciumi. Il tratto centrale di circa 200 metri, che costituisce la parte impegnativa dell’ascensione, è rimasto quasi interamente attrezzato (compresi tre spit 8 mm piantati a mano). In generale alle soste si trova almeno un chiodo. Ad oggi non ci sono notizie di ripetizioni. esposizioneovest
quota (metri)3215
accessoDal Rifugio Zamboni-Zappa si segue la via normale del Pizzo Bianco fino all’altezza del conoide del Canalone Chiovenda. Di qui dirigersi sulla destra per detriti fino a raggiungere il ghiacciaio sotto la parete Ovest dell’anticima Nord; risalirlo fino alla base dell’evidente triangolo roccioso posto all’estremità destra. La via inizia a quota 2600 metri in corrispondenza di una sporgenza della roccia (2 ore circa dal Rifugio). discesaDalla via normale (Canalone Chiovenda) prestando molta attenzione al terreno friabile ed ai blocchi instabili. In alternativa si può traversare per cresta alla Punta Battisti (un tratto di ferrata) e scendere per la normale di quest’ultima al Colle Bortolon e quindi al rifugio. testo | creditoClaudio Castiglione e Roberto Pasquino
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