Diedro
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La punta Esmeralda offre due nuove linee, quella in oggetto è caratteristica perchè offre divertenti passaggi in diedro e anche uno in camino.

cima

Punta Esmeralda

valle

Devero

apritori | chiodatori

Marco Tosi – Giovanni Pagnoncelli ottobre 2007 (attrezzata da Giovanni Pagnoncelli, Stefano Colombo e Davide Mazzucchelli, ottobre 2008)

obbligatorio

5b

difficoltà

6a+

sviluppo

165 metri, 5 lunghezze

materiali

4 rinvii
mezze corde da 55 metri
friend da 0.25 a 2 Camalot
casco da arrampicata

descrizione

La via si trova all'imbocco del canale che delimita a destra la parete, la roccia è sempre ottima come tutta la parete e gli spit servono a rendere sicuri i passaggi anche per coloro che si avvicinano alle vie alpinistiche in quanto è richiesto il posizionamento di protezioni veloci. L'ultimo tiro si sviluppa sulla bellissima placca staccata dal resto della parete.

Si attacca la paretina verticale affrontando il passaggio più impegnativo eventualmente azzerabile, si continua seguendo gli spit (5a) fino al diedro che porta in sosta (5b), 45 metri (si può integrare lo spit con un friend medio). Si continua su rocce facili e si prende a sinistra la la lama – diedro guadagnando lo sperone sul quale c'è la sosta su due cordoni, 25 metri. Si risale il diedro e poi il camino, si attraversa in spaccata a destra (5a) e si continua sulla placchetta spittata (5b, chiodi sulla sinistra da evitare). Si continua verso lo spigolo (5b) e si raggiunge la sosta (spit + chiodo), 40 metri. Si sale facilmente lo spigolo e poi a sinistra in direzione della paretina nera che porta alla sosta in comune con la via di sinistra, 30 metri

esposizione

sud

quota (metri)

2592

discesa

Si può scendere in doppia dalla via a fianco (consigliabile) oppure a piedi dal canale di destra

foto | credito

Giovanni Pagnoncelli

disegni | credito

Giovanni Pagnoncelli

he he he

sarò palloso, ma avevo salito questa via nel 1979 con mio papà, da cui il riverente nome "via dello zombie", e probabilmente non ero il primo. In quegli anni ne o fatta anche una a sinistra e una a destra, sempre con qualche chiodo, ovviamente levato, e nuts.
ciao a tutti
luca

Pagno

Ciao Luca e grazie della precisazione. E' chiaro che bisogna distinguere primi salitori da 'attrezzatori'. Chi sale lo fa per la propria gloria (nel caso lo divulghi), chi attrezza lo fa per altri, qualcuno per entrambe le ragioni. Io gli spit sul quinto grado li ho messi in un secondo tempo (dopo essere salito con Marco a nuts e qualche friends e run-out dove non si poteva piazzare nulla) per permettere ad altri di salire e divertirsi e per i corsi di alpinismo e di aggiornamento del CAI di Villa che ogni anno frequentano quella parete grazie alla didatticità che offre il terreno su una roccia quanto mai unica. Eravamo consci di ripercorrere alcuni tratti già saliti, altri li abbiamo raddrizzati in ottica moderna e resi più estetici; molti di questi si possono scalare in sicurezza solo con gli spit. Garantisco che si fa molta meno fatica a salire a nuts e chiodi che non a portarsi dietro tutto più 10 kg di attrezzi meccanici. Personalmente ringrazio Pelli, Stoppi, tutti coloro che ci permettono grazie al proprio volontario lavoro pratico e di divulgazione e spesso a propie spese di divertirci su vie e falesie ogni volta con un tiro diverso. Anche se tutto è relativo la gloria e l'ammirazione spetta, a mio avviso, a terreni diversi dall'Esmeralda, sicuramente noi non la cercavamo! buona arrampicata.

E killdozer? Era da quelle

E killdozer? Era da quelle parti?