Paolo Consiglio 2003
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di Andrea Notari

La Commissione per l'alpinismo extraeuropeo istituita dal Consiglio generale del C.A.A.I. (Club Alpino Accademico Italiano) si è pronunciata per l'attribuzione del Riconoscimento Paolo Consiglio, massimo riconoscimento a livello nazionale per l'alpinismo esplorativo extraeuropeo ad alto contenuto tecnico e rispettoso dell'ambiente, a Fabrizio Manoni e Enrico Rosso per la prima assoluta della cresta sud del Nevado Copa in Cordillera Blanca. La consegna del premio è avvenuta a Genova sabato 22 maggio 2004. Si ricorda che il Riconoscimento è riservato a piccole spedizioni indipendenti da iniziative commerciali, (per intenderci, da importanti sponsorizzazioni e/o da trekking concomitanti), che si propongono di agire con la massima semplicità di mezzi (in stile alpino), con obiettivi che abbiano un rilevante contenuto alpinistico ed esplorativo (montagne inesplorate, vie nuove o da riscoprire). È considerato qualificante l’impegno a rendere minimo il cosiddetto impatto ambientale della spedizione. La spedizione, patrocinata dalla sezione Cai-Lima, è stata effettuata dal biellese Enrico Rosso e l’ossolano Fabrizio Manoni, affermati alpinisti già compagni di cordata di grandi imprese in Himalaya. I due, hanno realizzato la salita con le giovani guide peruviane Cesar Rosales e Miguel Martinez della Escuela Don Bosco en Los Andes di Marcarà (Perù), contribuendo così alla loro formazione di guide d’alta montagna secondo i criteri dell’U.I.G.A.M. Il premio è stato assegnato per meriti alpinistici (in riferimento alle caratteristiche generali del problema alpinistico affrontato e alla difficoltà tecnica dell’itinerario), ed esplorativi (con riferimento a quanto già noto della montagna e dell’orografia della regione visitata). La via è stata intitolata a Celso Salvetti per riconoscenza alla grande attività svolta per decenni, con grande disponibilità e generosità, a favore di numerose spedizioni alpinistiche italiane impegnate in ascensioni esplorative sulle Ande peruviane.

Celso Salvetti, appassionato alpinista, immigrante friulano che andò a cercare fortuna in sud america, nel 1973 fondò nella capitale peruviana la sezione CAI-Lima Perù, dedicandola all’amico Eugenio Margaroli guida alpina ossolana perita in Perù nel 1971. Oggi Celso Salvetti ha 70 anni, è ritornato in Italia e risiede a Domodossola dopo 45 anni di permanenza in Perù.