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Dieci anni dopo la realizzazione dei primi 4 tiri ad opera di Eugenio Pesci e Roberto Capucciati, il Cap con un guizzo ispiratore termina l'opera con l'aiuto di Erio Grillo! Quattro giorni di lavoro per i due eroi, che prima di trovare il facile sentiero che in 1,30h porta alla parete, hanno attraversato ghiacciai e mondi sconosciuti (3,5h di avvicinamento). Comunque già il primo giorno subivano l'onta del soccorso alpino, chiamato dal rifugista alle 19.30, visto che la minestra era in tavola e si freddava. A tutti è sembrato un buon motivo. I soccorritori, giunti fortunatamente al rifugio 5 minuti dopo i freddapasta, si sono fermati a bere con essi un bicchiere di vino. Quattro splendide giornate di sole goduto poco, perchè la parete è in ombra fino alle 16, ora in cui bisogna iniziare le doppie per arrivare puntuali alla scolatura dello spaghetto. Si possono affrontare draghi e belve feroci ma mai un rifugista incazzato. cimaTriangolo di Talete
valleVannino
prima salitaEugenio Pesci e Roberto Cappucciati, 07/1998 (L1-L4) obbligatorio6a+
sviluppo330 metri, 9 lunghezze
materiali10 rinvii attrezzaturaspit inox e soste di calata descrizioneCinque tiri chiodati per un totale di circa 140 metri. Parete alpinistica da prendere con le pinze per alcune enormi lame da tirare con cautela. Alcuni spit sono stati messi in calata per rendere alcuni tratti più sicuri. Roccia granito molto lavorato con caratteristiche scaglie appoggiate che danno la possibilità in alcuni tratti di scalare in fessura.
esposizionenord
quota (metri)2200
accessodalla seggiovia Sagersboden raggiungere il rifugio Miriam, quindi su sentiero avviarsi verso le casette diroccate, incanalandosi tra due pareti granitiche di 2 o 3 metri. Seguire il sentiero che tenendosi in piano aggira la collina, passa attraverso una casa diroccata e sbocca sul primo canalone morenico all'altezza di un enorme masso (1h dalle seggiovia) Tagliare la morena senza perdere quota e puntando alla vecchia cava a destra della verde collina che chiude la valle (ometti). Dalla cava sempre per tracce risalire la collina ed al suo culmine puntare al punto più basso della paete. 2h dalla seggiovia. discesain corda doppia evitando le soste 8, 6, 3 noteLa via aspetta la prima ripetizione. foto | creditoRoberto Cappucciati
testo | creditoErio Grillo
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altra via
Vicino a questo itinerario nel 2001 io ed il Pelli abbiamo aperto una via che non abbiamo mai relazionato per la pericolosità di certe lame... Le difficoltà mi pare arrivassero al 6b ed oltre ai rinvii erano utili dei friends... Con la giusta cautela la via è ripetibile.