Un ragno di Lecco tra le montagne del Lago Maggiore
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Verbania, sabato 28 Giugno 2008, ore 18 | Comincia con un filmato di Riki Felderer l’incontro tra un ragno di Lecco, Simone Pedeferri, e due climber dell’Ossola, Maurizio Pellizzon e Paolo Stoppini, apritori di vie ed autori di guide. Si prende poi visione delle imprese su roccia e ghiaccio dei due scalatori ossolani e di Pedeferri che racconta attraverso immagini il suo vivere verticale. Felderer guida l’incontro sulla tecnica di apertura di nuove vie di scalata. Pellizzon racconta a questo proposito la nascita di Tacchi a spillo, una via lunga 500 metri sulla Pala di Gondo.

Le falesie e le vie ossolane sono state apprezzate dal ragno di Lecco perché permettono sia un genere d’arrampicata di fessura sia di praticare itinerari in stile alpino classico. La qualità della roccia, la cultura alpinistica e l’ambiente hanno colpito Pedeferri che si sofferma a raccontare delle sue esperienze di scalatore e pittore. L’incontro, che si è interessato sia di aspetti tecnici sia della maniera di vivere il verticale, ha coinvolto il pubblico. Una domanda sentita con più esigenza: come l’arrampicata può aiutare il turismo? Certo l’alpinismo crea una piccolo mercato che può trascinare con sé altri, sostiene Pedeferri. E’ un’azione lunga alla quale occorre applicarsi con molto lavoro sempre con il sostegno economico e la sensibilità degli enti locali e nel rispetto dell’ambiente.




Alpinismo | arrampicata come risorsa?

Mi dispiace non aver partecipato a questo incontro. Purtroppo non ne sapevo nulla. Ecco non nascondo che mi ha lasciato perplesso il luogo e l'orario. Verbania, ore 18. Incontri di questo genere, a mio parere, sono da organizzare la sera nelle valli (magari non solo al Devero) o, eventualmente, tra Domodossola-Villadossola-Vogogna. Il lago non ha bisogno di eventi-incontri, l'alta Ossola sì.

Leggo ora che uno dei temi di cui si è parlato è stato: come l’arrampicata può aiutare il turismo? Interessante la cosa. Ma poteva essere più interessante se all'incontro avessero partecipato anche i rappresentanti delle istituzioni, i politici. Che, mi dicono, erano assenti. (Strano perchè Letteraltura è molto potente pur avendo solo 2 anni di vita). Quindi, di fatto, non è stato possibile un confronto con chi dovrebbe fare.

Il problema è sempre lo stesso: le istituzioni nel Vco sono completamente indifferenti all'alpinismo-arrampicata come risorsa. Purtroppo mancano competenza, sensibilità, passione, entusiasmo. Io credo siano necessarie persone nuove, gente giovane, preparata, reattiva. Invece chi decide sono 60-70 enni che sembrano vivere in un'altra epoca. E decidono il nostro futuro. Ogni giorno.

politici

Siamo in Italia e conosciamo tutti il livello della nostra dirigenza politica. Con gente competente a prendere decisioni non saremmo messi così. Quindi non capisco di cosa stupirsi. Ci sono cose più importanti da fare subito. Penso al lavoro, etc... Ma questo è solo un mio parere.

Invece la cosa che mi ha stupito è stata che assistendo a 3 eventi dedicati alla montagna (Manolo, Pellizzon- Cai Lima, Pedeferri) non ci sia mai stato un accenno a questo sito che in silenzio fa molto più di guide, libri e riviste. Non capisco, è molto conosciuto. Why?

accenno

La storia dei mancati accenni non mi interessa e forse non merita una risposta. Che ti devo dire? Se con accenni si intendono mancati riconoscimenti, la cosa mi fa sorridere. Nel senso che parlano i fatti. I numeri delle visite, gli ottimi feedback, e un buon network creato dal nulla. Senza potersi permettere di investire un euro in promozione, pubblicità, e senza mai chiedere, pretendere o comprare, review da siti o riviste del settore (nel caso ce ne fossero ancora). Quindi non è importante che un tipo con un microfono in mano riconosca qualcosa. Il discorso è che questo sito non ha alcun sostegno. Nessuna fondazione, sponsor. E soprattutto, nessuna amicizia potente (politici e/o società civile). Quest'ultima situazione è determinante nel clima clientelare che caratterizza la nostra società. Il fatto di non essere riuscito a raccogliere 1 euro in 5 anni penso sia abbastanza convincente. Comunque ritengo che il futuro sul web sia una montagna open source con contenuti liberamente disponibili e condivisi. Una risorsa anche per un turismo verticale intelligente. Senza monopoli, senza baroni, senza capi. E chi dovrebbe finanziare tutto questo? Le istituzioni. (Stiamo parlando di cifre ridicole per questi enti).