Memorie Sommerse
Mi sono sempre piaciuti i luoghi con una storia.
Quelli dimenticati da tutti, dove la polvere del tempo riveste le cose e altera la realtà. Quei luoghi che ti parlano di ieri e respirano ancora di vite vissute e stagioni fertili. Di giornate scandite dal sorgere del sole e dall’incertezza del domani. Agaro è uno di questi luoghi. Agaro è un mondo sommerso, una piccola civiltà che ha dovuto far posto a un bacino artificiale per produrre energia e soddisfare il fabbisogno comune. Agaro riposa oggi sotto metri d’acqua, custode liquido di un popolo che ancor oggi vive e tramanda uno stile di vite che ha saputo convivere e coesistere con la montagna. Fedele ma dura compagna di vita.
Sotto Forme Differenti
Marco Tosi, Paolo Stoppini e i loro amici hanno avuto un grande merito.
Riportare alla luce, sotto forme differenti, questo mondo. Hanno saputo scrivere sulla roccia parole uniche e appassionate. Incidere segni là dove hanno avuto il coraggio di spingersi. Valorizzare rocce nude e scure, rocce dalle forme severe e accattivanti.
Ho avuto il piacere di ripetere Molte vite... molti Maestri, una via seppur breve spettacolare e con una roccia incredibile, con tiri vari e mai banali... con spit posizionati in modo sistematico ma non regalati. Una scalata di fede perché spesso affidata a concrezioni e liste apparentemente esili, e che regala movimenti inusuali e di soddisfazione.
Poco tempo fa sono ritornato, spingendomi su, fino quasi in fondo al lago, scarpinando per dei ripidi prati. Buon Compleanno... la via si lascia scalare ma si vede che è recente... qualche blocchetto instabile, qualche scaglia vola... ma si sale. Anche qui la scalata è tecnica e di precisione con i primi due tiri più selettivi e un quinto tiro entusiasmante...
Per il domani
Ho passato giornate stupende sospeso e vivendo questi contrasti di colore e calore. Questi strappi della memoria insolubilmente legati a questo luogo.
Spesso ho cercato di immaginarmi ancora lì le sue case, i suoi sentieri... le sue vite. Qualcuno scrisse che non esiste separazione definitiva finchè esiste il ricordo. Che è stato meglio lasciarci piuttosto che non esserci mai incontrati...
Mi auguro che l’Agaro là sotto, e quella sopra, ci insegnino qualcosa, che tu scalatore abbia occhi diversi e non solo superficiali. Nel fondo della storia si nascondono spesso gran verità, grandi insegnamenti per il domani!