In direzione ostinata e contraria
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La Valle di Vergeletto è una piccola laterale della più conosciuta Val Onsernone. Microcosmo che ha saputo conservare nel tempo un fascino antico e accattivante. Non si hanno notizie precise riguardo la storia alpinistica della regina della valle: dagli apritori denominata Precipizio di Vergeletto, solo tracce di fix sull’estrema sinistra della parete, però mai verificate.

cima

Vergeletto

valle

Vergeletto

apritori | chiodatori

Tommasa Salvadori, Jimmy Palermo, Pietro Toniato, Marco Del Tredici, Davide Perelli, Giovanni Zorzolo, settembre 2006/giugno 2007 (Avanzi di Cantiere)

prima libera

Tommaso Salvadori e Matteo Della Bordella, giugno 2008

obbligatorio

6c

difficoltà

7c

sviluppo

330 metri, 9 lunghezze

materiali

12 rinvii
mezze corde da 60 metri
serie di friend
casco da arrampicata

attrezzatura

spit inox 10 mm da integrare

descrizione

La via degli Avanzi di Cantiere ha cercato di risolvere la salita proprio nel centro della struttura, incontrando una logica sequenza di placche, diedri e fessure. Purtroppo sotto i tetti finali, dopo 300 metri di ottima roccia (comunque con un minimo di pulitura) si sono dovuti arrendere per la cattiva qualità della roccia, cotta e a scaglie. Ne risulta comunque una via impegnativa e di ampio respiro, con una varietà di stili d’ arrampicata e una chiodatura a volte distanziata. Un mix per gli amanti dei luoghi solitari e del granito... in tutte le sue forme e stili!

L1:6b+ L2:6a+ L3:7c L4:6b+ L5:7b L6:6a L7:6a+ L8:5c L9:6c
(L’uscita di L5 rimane a lungo bagnata dopo le piogge)

esposizione

sud ovest

quota (metri)

1270

accesso

Arrivando da Locarno, seguire le indicazioni Centovalli- Onsernone- Valle Maggia fino a Ponte Brolla, dove si gira a sinistra per Centovalli proseguendo fino a Cavigliano. Usciti dal paese sulla destra si seguono le indicazioni per la Valle Onsernone e si inizia a salire. Passati diversi piccoli centri abitati dopo Russo in corrispondenza di un ponte si gira a destra per la Valle di Vergeletto, la strada piccola e tortuosa sale fino all’omonimo centro abitato che si supera e prosegue in falso piano. Si transita per altri alpeggi e un maneggio per cavalli e in corrispondenza di una curva dopo un grosso muro di contenimento seguito da una piccola centralina elettrica sulla destra si lascia l’auto. Da Locarno 27 km.

Avvicinamento
: Prendere il piccolo sentiero a lato dal parcheggio che sale in poco ad un alpeggio con cappelletta. Poco dietro un ripido prato si risale sulla destra e proprio in alto si traversa verso sinistra inoltrandosi in un bosco sul bordo di un dirupo. Lo si costeggia passando per dei resti di vecchie cave e si continua a salire con una debole traccia tra salti di roccia (alcuni attrezzati con corde fisse) e radure. In prossimità della parete si piega ora a destra arrivando all’impluvio sotto di essa. Se asciutte, le placche basali si possono risalire facilmente, altrimenti stare sulla sinistra fino a una corda fissa che permettere di guadagnare la base delle struttura. La via attacca proprio al centro (ometti su tutto il sentiero) 45 min. dal parcheggio.

Sentiero risulta abbastanza faticoso e in alcuni punti poco evidente. Dalla base per ridiscendere le placche (se bagnate) conviene fare una doppia da 30 metri su una betulla ricurva.

discesa

in doppia sulla via (quelle da saltare sono senza anello di calata)

note

Acqua: Fontane lungo la strada dopo l’abitato di Vergeletto.

foto | credito

Archivio Avanzi di Cantiere

testo | credito

Tommaso Salvadori

Bella lì!

Quello che il Tommy mi ha definito come il capolavoro degli Avanzi!
In un fresca giornata di Giugno ho avuto il piacere di effettuare la prima salita, interamente in libera della via.
Dopo il primo tiro con passo di placca che con mani e piedi freddi si è rivelato tutt'altro che banale, arriviamo in breve al terzo tiro.
Questo è senza dubbio il tiro che più ho apprezzato della via: 25 metri di placca, tecnica e delicata. Dopo un primo giro della durata di 45 minuti circa e dopo aver ripetuto più volte al buon Tommy, che pazientemente al freddo assicurava in sosta: "Eh, mi spiace Tommy, ma mi sa che sto passo non riesco a farlo", con movimenti complessi e un buon occhio per i piedi trovo la chiave di tutti i passaggi. Nonostante il tempo trascorso sul tiro la scalata non mi ha affatto stancato, così mi faccio calare in sosta e tempo 5/10 minuti sono pronto a ripartire; con una buona concentrazione e spostamenti delicati riesco a concatenare tutto il tiro in libera, è sempre una soddisfazione trovare la soluzione di ciò che fino a poco prima sembrava impossibile! Ma la placca d'altronde è così, va un po' anche a giornate...Non saprei dire se effettivamente è un tiro difficile o meno...
Il resto della via scorre abbastanza veloce con un altro tirone di 50 metri caratterizzato da un boulder fastidioso ed obbligato nella prima metà che rappresenta il chiave della via.
Dopo questo tiro altri 2 carini ed un camino "no comment", con spit sul fondo di esso che mi sono rifiutato di moschettonare, scalando il camino al suo esterno.
Infine si arriva agli strampiombi: "Cazzo, ma questa è Cevio non pulita" è stato il mio primo pensiero ed ho capito subito perchè la via terminanva lì...

Bella lì, Avanzi!