Pgb
Categoria:

cima

Monte Mazzarone

valle

Ossola

materiali

7 rinvii
corda singola da 70 metri (oppure)
2 mezze corde da 50 metri
friends (L3 di Viva le Donne)
casco da arrampicata

attrezzatura

Spit da 8 mm da integrare, talvolta, con qualche friend (L3 di Viva le Donne). Tutti i tiri sono stati chiodati dal basso ad eccezione di L4 di Viva le Donne. L’S3 di PGB va allestita su una betulla. Tutte le altre soste sono attrezzate con due fix da 10 mm da collegare fra loro e possono essere utilizzate per calate in doppia.

vie

PGB (Giorgio Francese, Maria Rosa Cerina, febbraio 2008)

L1- 4b (35 metri) 4 spit
L2- 4c (30 metri) 4 spit
L3- 4c (40 metri) 2 spit
L4- 5c (5a obbligatorio, 40 metri) 7 spit
L5- 3a (25 metri) sprotetta

Variante (Giorgio Francese, Maria Rosa Cerina, marzo 2008)

L1- 5b (35 metri) 5/6 spit

Roy-on (Giorgio Francese, Maria Rosa Cerina, marzo 2008)

L1- 5b (20 metri) 5 spit
L2- 5a (15 metri) 3 spit
L3- 4a (35 metri) 3 spit

Viva le donne (Giorgio Francese, Maria Rosa Cerina, Marco Ricci, marzo 2008; L4- Giorgio Francese, aprile 2008)

L1- 5a (35 metri) 6 spit
L2- 5b (30 metri) 2 spit
L3- 5b (25 metri) 3 spit, gli ultimi due da accoppiare
L4- 5c A0 (25 metri) 8 spit

esposizione

ovest

quota (metri)

1145

periodo

sempre salvo i mesi più caldi

accesso

da Armeno verso il Mottarone fino alla chiesetta della Madonna di Luciago (915 metri). Si posteggia l’auto nel piazzale e si imbocca il viottolo che inizia costeggiando il fianco sinistro del ristorante. Se ne segue il ramo destro, in salita, tralasciandone un paio che scendono sulla sinistra. In breve si raggiunge un primo colletto su una cresta e si prosegue iniziando un lungo traverso sulla destra, su un sentiero a tratti malagevole (segni bianco-rossi) che scavalca altri due colletti. Sul primo di essi si incontra il contatto micascisti-granito. Il secondo, che si raggiunge dopo 20 minuti dalla partenza, è immediatamente a monte di uno spettacolare monolito, il Sass da l’Om, le cui brevi pareti sono percorse da vie di artificiale. Si ha, di fronte, la valle del Rio Pescone e, al di là, il bel castello di roccia dei Butich, la più frequentata area di arrampicata del Mottarone. Molto più a destra, di qua dal Pescone, si scorgono le placche su cui serpeggia l’Anaconda. Si prosegue sul sentiero, ora in breve discesa, per circa 10 minuti attraversando un primo canale, poi altri due vicinissimi e infine un quarto, più largo ed eroso dei precedenti. Subito dopo, si risale a destra nel bosco arrivando all’attacco dell’Anaconda (900 metri, 30-35 minuti dall’auto)
Al settore si può accedere: 1- Risalendo i primi due (o tre) tiri dell’Anaconda e poi traversando qualche decina di metri verso destra, passando alla base di un caratteristico masso butterato. 2- Risalendo il canale largo ed eroso che si incontra subito prima dell’attacco dell’Anaconda (passaggi di I) uscendone a sinistra per poi tornare a destra passando alla base del masso butterato; 3- Risalendo per esili tracce (qualche nastro di stoffa arancione sugli alberi) il bosco sulla destra del canale che poi si attraversa in alto, dove più agevole, per continuare come già detto (15 minuti dalla base del canale, 45-50 minuti dall’auto). Soluzione consigliabile.

note

I nomi delle vie sono scritti alla base

disegni | credito

Giorgio Francese e Marco Ricci

testo | credito

Giorgio Francese e Marco Ricci