Nuova guida, venerdì 11 luglio
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Venerdì 11 luglio alle ore 21 presso il locale Cistella (Croveo) ci sarà la presentazione al pubblico della nuova edizione della guida Ossola e Valsesia, arrampicate sportive e moderne a cura di Davide Borrelli, Fabrizio Manoni e Maurizio Pellizzon. Presenti gli autori, l'editore, contributors e i protagonisti dell'ossola verticale.

Editoriale: se ormai l’Ossola e le sue valli sono diventate un paradiso per gli amanti dell’arrampicata, con falesie per tutti e per tutte le stagioni, vie lunghe su granito eccellente e in ambienti da favola, ottime attrezzature e collaudata ricettività turistica, la ValSesia si stà faticosamente conquistando un posto nelle scelte del popolo degli arrampicatori. Questa seconda edizione vuole registrare da un lato questa definitiva consacrazione e dall’altro i più significativi contributi che hanno fatto delle valli valsesiane a ridosso del Monte Rosa una valida alternativa alle più rinomate pareti ossolane. Rispetto al precedente lavoro sono state inserite molte falesie di recente chiodatura o ampliate come numero di tiri, decine di vie lunghe su pareti inedite frutto delle esplorazioni dei climber locali, molte immagini d’azione e di pareti sulle quali sono stati disegnati i tracciati degli itinerari. Un lavoro completo su un territorio che sicuramente ci riserverà in futuro molte interessanti novità.




Prezzo/qualità?

Personalmente ci sono rimasto male quando ho visto il prezzo: 29,50 euro. 10 euro in più rispetto alla vecchia edizione. E' vero che sono stati aggiunti nuovi settori ma non trovo giustificato un tale aumento del prezzo. Per il resto la guida è come la vecchia e si porta dietro gli stessi errori sui tiri e disegni. La sensazione è che sia stato un lavoro fatto di fretta. E questo a quasi 30 euro non è ammissibile.

Inoltre trovo senza senso fare una guida così ingombrante e pesante. Se vai a fare una via sei costretto a farti una fotocopia. Anche in falesia è fastidiosa. Non era più intelligente fare due copie separate per ValSesia e Ossola? Sarebbe costata meno e poteva essere realmente utilizzabile.

Comunque ragazzi le belle guide sono altre.

peso

Sono d'accordo sulla questione del peso-ingombro. Comunque anche se avessero fatto due volumi distinti (Ossola e ValSesia) non penso che la guida sarebbe costata tanto meno. Forse sarebbe da studiare un altro formato editoriale, altre dimensioni intendo, con una grafica più minimalista e immediata. Certo ora il prezzo e il peso sono notevoli :)

La questione del formato

La questione del formato penso sia un problema di tutte le guide della Versante Sud, nemmeno a me piace, è troppo grossa, molle e si rovina facilmente; molto meglio una guida più compatta con una copertina bella rigida e fogli sottili.
Per il resto non ho visto la guida ma quella vecchia non mi pare fosse così antiquata, cioè c'è la guida di Varese e Canton Ticino che l'ultima versione è dei tempi di Bonatti, mentre per l'Ossola e per il Lecchese esce una versione ogni 7/8 anni, mi fa piacere però, avendo già quella vecchia non penso di comprarla...

ancora formato

Ho recentemente acquistato l'ultima guida all'Envers des Aiguilles di Piola. Oltre a piacermi la guida, (per l'impaginazione, la grafica minimalista, i disegni e le foto) trovo perfetto il formato (17,5 x 12,5). Molto snello, comodo. La cover rigida forse la eviterei per il peso anche se protegge. Nota dolente il prezzo: anche qui 30 euro.

mi piace

Non l'ho ancora acquistata ma sfogliandola mi è piaciuta molto questa nuova edizione. I settori nuovi sono molti e alcuni imperdibili, anche per chi deve fare tanta strada in auto. Invece sono d'accordo sul senza senso di fare una guida di montagna di quel peso. Ma quelli che l'hanno fatta scalano? Assurdo.

formato (17,5 x 12,5)

Sì, questo formato è buono. Le guide di Piola, come quelle von Kanel, sono ancora oggi il metro di paragone con il resto. Semplici e affidabili.