Bach
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Si tratta di un sito d’arrampicata scoperto da Filippo e Giuseppe Gallizia con Maria Luisa Marzorati alla fine degli anni 80 con l’apertura di una via dal basso sul settore di sinistra. Via poi dimenticata, anche per la scarsità di protezioni. Recentemente sono state attrezzate alcune vie. Ambiente molto suggestivo. La presenza di numerosi stambecchi potrebbe inoltre dare vita ad interessanti confronti di abilità arrampicatoria, non sempre favorevoli ai bipedi, uomo avvisato...

valle

Anzasca

apritori | chiodatori

Filippo Gallizia, Alessandro Bardes e Alessandro Caldarera

materiali

12 rinvii
corda singola da 60 metri
casco d'arrampicata

attrezzatura

spit inox con soste con catena

descrizione

Arrampicata varia su placca e brevi strapiombi su roccia eccezionale lavorata dall’acqua. L’ultimo tiro di Evergreen ad inizio stagione può essere bagnato. Bisogna prestare attenzione all’inizio della stagione invernale all’eventuale presenza di ghiaccio nella parte alta della cascata che regolarmente con il caldo crolla.

vie

Obi One- L1 6a+ (5c obbl) L2 6c+ (6b obbl) Serie di diedrini nel primo tiro, placche molto tecniche interrotte da strapiombino nel secondo.
Placca Huber- 6c (6b obbl) Variante dalla S1 di Obi One. Placca tecnica
Evergreen- L1 6a L2 6a L3 5c L4 6a (6a obbl). Riprende in parte la via originaria. Particolarmente entusiasmante il secondo tiro su roccia lavorata dall’acqua.

esposizione

sud

accesso

dal parcheggio della seggiovia del Belvedere a Pecetto: seguire la carrozzabile fino al ponte, tenere la rampa carrozzabile sulla destra del fiume in cima alla quale piegare a destra fino ad una grossa pozza. Da qui per il ripido sentiero del rifugio Sella. Salire fino al primo guado formato dal fiumiciattolo che scende dalla cascata. Dopo 20 metri (piccolo larice doppio) salire verticalmente per tracce, riattraversare il ruscello e raggiungere quindi la base della parete. 40 minuti dal parcheggio della seggiovia.