Diabolik
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Famosa cascata, tra le più attese e sognate della zona. Ambiente splendido e selvaggio. Molto comodo e veloce l'accesso.

valle

Gole di Gondo

prima salita

Roberto Pe e Maurizio Pellizzon, febbraio 1996

difficoltà

IV/5+

sviluppo

300 metri, 7 lunghezze

materiali

2 mezze corde da 60 metri
normale dotazione da ghiaccio/misto
friends fino al 3
qualche chiodo a lama da roccia
casco da arrampicata

descrizione

Pubblichiamo la relazione inviataci da Marcello Sanguineti e Luciano Peirano, relativa alla loro ripetizione in gennaio 2004.

Risalendo il conoide ci si porta alla base del primo salto: S0 sulle rocce alla sinistra del primo salto, al riparo dalla caduta di ghiaccio (lasciato un chiodo di sosta).
L1 Si traversa a destra e si attacca il primo salto al centro-sinistra su pendenze non sostenute, ma con ghiaccio all'inizio non molto buono (30 metri). La colata diventa sempre più stretta e la qualità del ghiaccio migliora, fino ad offrire un saltino con ghiaccio sottile ma buono. Al suo termine, a sinistra, si trova S1, all'inizio di una stretta goulotte. Noi abbiamo unito il primo e il secondo tiro. A causa del traverso iniziale, per portarsi da S0 alla base del salto, anche con le mezze da 60 metri, il secondo è dovuto partire una decina di metri prima che il primo arrivasse in sosta.
L2 E' una stupenda goulotte degna dei più bei tiri stile Tacul, con ghiaccio non abbondante, ma proteggibile su roccia (un paio di friends piccoli; abbiamo trovato anche uno spit inatteso, verso la metà a sinistra. Si esce superando un ultimo saltino di ghiaccio e un tratto abbattuto che porta contro una parete rocciosa dove si trova la S2, a destra del terzo salto. (30 metri)
L3 Si attacca la stupenda colata che si trova a sinistra della sosta, dapprima verticale poi sugli 80 gradi. Dopo una stupenda scalata su ghiaccio buono, spostandosi leggermente a destra, si arriva a S3. Ci si trova ora nel grandioso anfiteatro dominato a destra da Titanic e a sinistra da Diabolik. (60 metri)
L4 Un facile tratto di trasferimento in diagonale ascendente a sinistra porta a S4. Attenzione alla caduta di ghiaccio dalle frange ghiacciate che sovrastano l'anfiteatro, sul bordo roccioso tra Diabolik e Titanic. (80 metri)
L5 Questa lunghezza porta alla base del successivo muro di Diabolik. Il percorso non è obbligato. Noi abbiamo salito in conserva assicurata un tratto della facile colata a sinistra di Diabolik, poi abbiamo traversato a destra su roccia e misto. Alternativamente, da S4 ci si può portare subito a destra e salire la parte abbattuta del muro di Diabolik. S5 alla sinistra del muro successivo, su viti da ghiaccio e chiodo (probabilmente esiste una sosta attrezzata, ma non l'abbiamo vista). (80 metri)
L6 Bellissimo muro a tratti verticali con buoni punti di riposo.
Lo si sale sulla sua parte sinistra, obliquando leggermente a destra procedendo. S6 alla base della candela finale, alla sua destra. (45 metri)
L7 Ci si sposta leggermente a sinistra, portandosi nel tratto centrale della colata. Si supera un primo tratto verticale atletico, con ottimo ghiaccio. Segue una sezione a 80 gradi con uscita più delicata a destra e più facile a sinistra. Gli ultimi metri di erba ghiacciata portano ad una pianta con un cordone di sosta (S7). (40 metri)

Stupenda salita in un ambiente grandioso. Offre un'arrampicata molto varia: muro, goulotte, candela. Complimenti agli apritori.

esposizione

nord

quota (metri)

1300

accesso

avvicinamento molto comodo (ricordiamo che il parcheggio è il medesimo del canalone Grossgigufer/Meeting Wall/Parete Nascosta). L'accesso con l'auto è sempre quello della superstrada per Domodossola-Sempione, oltrepassare il confine e proseguire fino alla terza galleria paravalanghe. Lasciare l'auto appena entrati in galleria sulla destra, parcheggio per 3/4 auto. Seguire la strada parallela della galleria, in 15 minuti si arriva alla base del canalone Grossgigufer e poco dopo alla base della Parete Nascosta. Proseguire ancora fino ad incontrare un secondo canalone. Risalirlo e raggiungere l'attacco, evidente. 1 h circa.

note

a destra di Diabolik è presente la cascata Natalina aperta da Livio Croppi e Stefano DeLuca nel dicembre 1999. Natalina può considerarsi una variante più tranquilla al muro d'uscita di Diabolik (terza foto dall'alto).

nella foto in basso il percorso di Diabolik, la colonna sulla destra è Titanic

approfondimenti