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Via di carattere alpinistico e classico che alterna tratti di placca a belle fessure; la roccia è nel complesso buona ed è stata ripulita nei tratti più delicati, occorre comunque circospezione nell’uso degli appigli più piccoli, soprattutto nelle prime ripetizioni. La parete è intervallata da alcune cenge erbose sempre in prossimità delle soste che non disturbano la progressione. cima Parete di Santa Maria
valleDivedro
apritori | chiodatoriStefano DeLuca e Matteo Ruffin, maggio 2007 obbligatorio6a
difficoltà6b
sviluppo300 metri,
materiali8 rinvii attrezzaturaspit inox da integrare, soste attrezzate esposizionenord
quota (metri)1300
periododa aprile a ottobre accessoDalla statale del Sempione, direzione nord, raggiungere il paese di Varzo e da qui svoltare a destra per San Domenico. Giunti nell’abitato di Gebbo (cartello), in prossimità della seconda curva verso destra, imboccare, sulla sinistra, la strada sterrata per Nembro, inizialmente in discesa che attraversa il fiume e conduce alla base della parete. Essendo una strada regolamentata lasciare l’auto prima del guado e percorrerla a piedi per 1300 metri superando la prima cappelletta e proseguendo fino alla seconda piccola cappelletta di Santa Maria Ausiliatrice. Pochi metri prima di questa salire lungo la traccia che in 3 minuti porta all’evidente parete soprastante ove si notano i primi spit della via. (dall’auto 15 minuti) discesaIn corda doppia lungo la via, nell’ultima doppia ci si deve portare verso destra per raggiungere comodamente i prati. disegni | creditoMatteo Ruffin
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