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di Mauro Rossi
Cosa posso dire delle Gole di Gondo? Andateci, solo così capirete... ci sono altri luoghi di arrampicata, altre zone di cascate, ma lì c’è veramente qualcosa di forte. L'arrampicata su ghiaccio in Ossola ha origini che risalgono ai primi anni 80. La Formazza fu la prima zona ad essere al centro degli interessi di un gruppo di alpinisti, guide alpine locali, che sperimentarono la tecnica della piolet-traction. Qui vennero salite le prime cascate, tra cui il Diedro e l'Anfiteatro. Per il primo importante itinerario occorre attendere il 1986, quando Mauro Rossi e Roberto Pe fecero la prima salita al Cascatone di Gabi, itinerario ancor oggi impegnativo. Questa impresa oltre ad essere il primo quinto grado della zona, segnò una svolta e risultò di estremo stimolo per tutto l'ambiente alpinistico locale. Nel 1988 fu l'anno di Suspiria e La Coda del diavolo alla Pala di Gondo; vennero superate rispettivamente da Mauro Rossi e Gaetano Romanini e Mauro Rossi e Giancarlo Grassi. Nel mese di marzo dello stesso anno ancora l'attivissimo Mauro Rossi, accompagnato dal Romanini e Fabrizio Manoni, riesce nella prima di Nessi, una cascata storica delle Gole. Negli anni seguenti l'esplorazione proseguì in maniera più lenta fino alla metà degli anni 90 quando nuovi stimoli e nuovi arrampicatori proseguirono, insieme ai nomi storici, la ricerca iniziata molti anni prima. Nel 1996 Maurizio Pellizzon e Roberto Pe portano a termine la prima salita di Diabolik e Alice, due severi itinerari in ambiente, e vengono preceduti di un solo giorno da Giuseppe Burlone e compagni che inaugurano il sesto grado nelle Gole di Gondo salendo Buon compleanno. Merita un accenno il meeting di ice climbing, unico in Ossola, svoltosi nel 1997 in Formazza; parteciparono alcuni tra i migliori ghiacciatori d'Europa, tra cui Patrick Gabarrou, Christophe Moulin e Steve Haston. Patrick Gabarrou rimase affascinato, come tutti, dagli ambienti severi dell'Ossola e lasciò la sua firma salendo insieme a Mauro Rossi, Meeting Wall, un difficile flusso ripetuto solo cinque giorni dopo da Giorgio Dell'Oro, Livio Croppi e Garavini. Successivamente furono salite altre cascate impegnative, tra cui Flash di Notte (97), e Minotauro (98). La prima, superata da Roberto Pe e Livio Croppi, è dedicata al flash di una fotocamera che illuminò la preparazione di un bivacco sulla via di discesa; la seconda, salita da Mauro Rossi e Andrea Bocchiola, non ha avuto ripetizioni fino al 2003. Nell'inverno 1998 inizia ufficialmente l'esplorazione della Val Vaira, una piccola valle che si dirama sul lato destro delle Gole di Gondo, e del Laggintal, un piccolo paradiso per le cascate e lo scialpinismo. Nel febbraio del 2000 Maurizio Pellizzon e Stefano DeLuca aprono Titanic, un difficile itinerario a destra di Diabolik. Titanic apre un nuovo corso nell'alpinismo ossolano in quanto unisce elevate difficoltà su ghiaccio a quelle su roccia. In seguito Francesco Vaudo libererà il tiro di drytooling. Negli ultimi anni la ricerca di nuovi itinerari su ghiaccio è continuata anche se con moderazione; stagioni con ghiaccio non abbondante e la scelta di alcuni forti ghiacciatori di dedicarsi quasi esclusivamente alla roccia, hanno limitato l'attività e spostato, in parte, l'attenzione verso drytooling. approfondimentiIl giardino di cristallo di Mauro Rossi |
