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Famosa e storica cascata, la prima ad alta difficoltà (grado 5) aperta nelle Gole di Gondo. La salita di Mauro Rossi e Roberto Pe nel 1986, prima assoluta, è da concepirsi come il punto di partenza per tutti gli itinerari che vennero in seguito. Un grande stimolo per l'alpinismo ossolano. Anche oggi il Cascatone di Gabi merita rispetto. Si tratta di una salita impegnativa per la difficoltà sostenuta, per la lunghezza e per l'avvicinamento complesso. Assolutamente da non sottovalutare. valleGole di Gondo
prima salitaMauro Rossi e Roberto Pe, 1986 difficoltàIV/5
sviluppo200 metri
descrizioneSalita sostenuta, il secondo tiro è il più difficile. In genere si tende a fare sosta sulla sinistra. In ogni caso il percorso di salita non è obbligato, sono cinque magnifiche e remunerative lunghezze. L'ultimo tiro se condizioni sale a sinistra, a destra è più semplice e si utilizza in caso di ritardo. Normalmente la cascata è sicura da valanghe anche dopo abbondanti nevicate. In ogni caso conta sempre l'esperienza e la capacità di valutazione personale. esposizionenord
quota (metri)1400
accessoSoluzione migliore: superare Stillicidio, cascata di accesso al pendio che porta all'attacco del Cascatone (foto in basso). In alternativa è possibile percorrere il famoso giro delle cengie, molto sconsigliato in presenza di neve fresca e se non si conosce bene la zona. discesaLa scelta migliore dopo l'uscita dalla cascata è cercare il sentiero che porta a Gabi. Da Macarena, cascata a destra del Cascatone, è possibile scendere in corda doppia. Da Stillicidio, 2 tiri, si scende velocemente in doppia da un cordone su una pianta, e dopo da una sosta a spit. noteDa segnalare appena a destra del Cascatone due itinerari, Cenerentola e Macarena. A destra di Stillicidio è presente un'altra cascata di rara formazione, difficoltà intorno al 3+. Comoda per accedere alla parte superiore. approfondimentiIl giardino di cristallo di Mauro Rossi |



