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Un'altra famosa e difficile cascata che necessita solida esperienza e un eccellente allenamento. Lunga e complessa con un avvicinamento che a seconda delle condizioni può regalare anche un tiro su roccia, difficile. Due ore dall'auto per toccare il ghiaccio. Nessi, insieme ad Alice, Flash di notte, Meeting Wall, Diabolik costituisce il massimo come difficoltà tecnica in ambiente su itinerari di più lunghezze. valleGole di Gondo
prima salitaMauro Rossi e G. Romanini, marzo 1988 difficoltàV/5+
sviluppo250 metri, 6/7 lunghezze
materialichiodi da roccia e dadi (consigliati per il tratto di roccia) descrizioneprima cascata estrema aperta nella valle nell’ormai lontano 1988 con le mitiche Chacal e Barracuda. Senza alcun dubbio è tra le più belle e remunerative cascate delle Gole di Gondo. Lasciare l’auto come per Simplon White, rimontare il tetto del paravalanghe e raggiungere il sovrastante imbocco di uno stretto canale. Seguirlo fino ad una strozzatura sormontata e chiusa da un enorme blocco di roccia. Aggirarlo sul lato destro (V e misto, portare qualche chiodo da roccia e nuts) e proseguire su facile canale fino all’imponente muro verticale di Nessi. Una bella sequenza di tiri sostenuti, spesso delicato il secondo tiro, quasi sempre verticali. esposizionenord
quota (metri)1400
discesacome Flash di notte approfondimentiLa salita di Nessi apre la fase di esplorazione e salita delle linee glaciali maggiori e difficili nelle Gole di Gondo. Questa finirà con la salita di Buon compleanno (1996) e Minotauro (1998). Il giardino di cristallo di Mauro Rossi |



