Suspiria | Coda del Diavolo
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Due cascate storiche in ambiente grandioso, lato destro della Pala. Ghiaccio sottile e tiri lunghi, due vie impegnative e non per tutti. E' necessaria esperienza, allenamento e testa. Flussi mai abbondanti, condizioni molto rare.

cima

Pala di Gondo

valle

Gole di Gondo

prima salita

Suspiria | Mauro Rossi e G.Romanini, febbraio 1998
Oltre Suspiria | Maurizio Pellizzon e Giorgio Dell'Oro
Coda del Diavolo | Mauro Rossi e Gian Carlo Grassi, marzo 1998

sviluppo

200/300 metri

materiali

mezze corde da 60 metri
normale dotazione da ghiaccio/misto
chiodi da ghiaccio corti
casco da arrampicata

attrezzatura

Gli spit di Suspiria sono inutilizzabili. Quindi prevedere soste su ghiaccio in salita. Coda del Diavolo ha le soste a spit.

descrizione

Sul lato destro della grande parete della Pala di Gondo, Suspiria, cascata a sinistra, splendida linea in parete aperta. Primi tiri appoggiati su croste di ghiaccio, 150 metri. Seguono tre difficili lunghezze di corda. Uscita per un sottile canalino ghiacciato. Volendo è possibile proseguire con una lunghezza impegnativa, su ghiaccio spesso sottile, fino ad imboccare il grosso canale di neve che porta nel bosco sovrastante la parete (Oltre Suspiria, V+)

esposizione

nord

quota (metri)

1000

periodo

fine gennaio, febbraio

accesso

dalla strada pargheggiare nello spiazzo di fronte alla parete, attraversando il torrente Diveria che separa la parete della Pala dalla strada statale del Sempione.

discesa

Utilizzare le calate a spit di Coda del Diavolo, anche per Suspiria.

foto | credito

Maurizio Pellizzon e Luigi Guastavino

approfondimenti