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La falesia è stata chiodata da Alberto Giovanola negli anni 90, e poi con il tempo è stata abbandonata. Nel 2005 Matteo Ruffin, Giulio Sagliosalti, Roberto Dal Cucco e Francesco Pompa hanno pulito la parete e l’area sottostante. Alle fine dei lavori si è proseguito a richiodare e modificare qualche via, allungando i tiri dove si poteva. valleOssola
apritori | chiodatoriMatteo Ruffin, Giulio Sagliosalti, Roberto Dal Cucco, Francesco Pompa materialicorda singola da 60 metri attrezzaturaspit inox vie1- Microtac 7a+ esposizioneest
periodole stagioni migliori per scalare sono: la primevera e l’autunno, in inverno accessoDall’autostrada A26, uscire a Gravellona Toce in direzione della stessa, alla rotonda svoltare a destra in direzione Ornavasso, e dopo 200 metri circa svoltare a sinistra in via Realini fino ad incrociare la via Pedolazzi, svoltare quindi a destra e proseguire diritti, oltrepassando il famoso masso “balma”, fino a che la strada non diventerà sterrata, dopo circa 300 metri, prima di una cascina con un recinto metallico, sulla vostra sinistra parte un sentiero poco evidente in prossimità di una tubatura di canalizzazione dell’acqua che passa sotto la strada. Non parcheggiate nell’apertura che si crea nella vegetazione all’inizio del sentiero (onde evitare le ire del contadino). Seguire il sentiero segnalato dagli evidenti bollini fucsia, in 5 minuti si giunge alla falesia. disegni | creditoSimone Boni
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