Madonna del Sasso
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Falesia molto particolare con vie molto apprezzate. I tiri superiori non mancano di difficoltà e di esposizione, le calate in doppia ed il panorama sono mozzafiato. L’A1 è liberabile, dal 6c.

valle

Ossola

apritori | chiodatori

Paolo Bobbiesi, Franco Villa, ottobre 2003

obbligatorio

6a+

materiali

2 mezze corde da 50 metri
15 rinvii (24 per Fior di Pesco)
cordini e staffe
casco d'arrampicata

attrezzatura

spit inox

vie

1- Fior di Pesco 155m 7b, A1 (6a+ obbl)
2- Ricreazione 150m 6b, A1 (6a obbl)
3- Scarligamerluzzo 60m 6b, A1 (6a+ obbl)

quota (metri)

500

periodo

primavera-autunno (da evitare con il caldo)

accesso

raggiungere S.Maurizio d’Opaglio sul lago d'Orta, Madonna del Sasso (a sx) alla rotonda (con le macine) prima di Alzo, per Pogno, poi subito a destra (100 m dalla rotonda) per strada sterrata, circa 500 metri, fino alle strutture dell’acquedotto. Qui parcheggiare. Aggirare completamente la recinzione, seguire l'evidente sentiero (ometti posizionati) fino alla base della Rocca (25 min).

discesa

doppie o sentiero dal santuario

note

anche se ottimamente disgaggiato usare sempre prudenza nella scelta degli appigli, in particolare Ricreazione, terzo tiro. I primi due tiri volendo sono completamente proteggibili con friend e nut. Il quarto tiro è faticoloso e sono consigliabili due staffe. Gli autori delle vie hanno anche rivisto il settore dei monotiri 50 metri a sinistra della via numero 3. Si tratta di una decina di tiri dal 6a+ in su, completamente ripuliti. Sotto l'enorme masso alla base della via numero 3 è presente una curiosa via su tetto di 10 metri a massi incollati.

foto | credito

Franco Villa

disegni | credito

Fabio Donati