Pacha mama
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Via varia, divertente che alterna tiri atletici in fessura a delicate placche. Sempre ben protetta ma da integrare con friend. Il pilastro è stato dedicato a Pierino Corsini. Molto ripetuta, molto consigliata.

cima

Pilastro Corsini

valle

Antigorio

apritori | chiodatori

Paolo Stoppini, Simone Bonomi, Maurizio Parianotti, T. Modaffari

obbligatorio

6a

difficoltà

6a+

sviluppo

400 metri, 15 lunghezze

materiali

12 rinvii
corda singola da 70 metri
friend da 0.5 a 2 Camalot
casco da arrampicata

attrezzatura

a spit inox ottima

quota (metri)

400

accesso

superare la galleria di roccia di Pontemaglio e attraversare il ponte sulla destra. Parcheggiare l'auto. Seguire la strada gippabile chiusa da una sbarra (15 minuti). Superare la cascina abbandonata e proseguire, in direzione Crodo-nord, sulla strada costeggiata da paletti del metanodotto. Su uno di questi la freccia che vi condurrà al pilastro entrando nel bosco e seguiendo i bollini rossi. Si attraversa il fiume in corrispondenza di un guado prima del laboratorio Sarizzo Crodo.

discesa

in corda doppia con attenzione; la sosta 13 porta alla sosta 12, a sinistra, seguendo dopo la calata una comoda cengia. La calata della sosta 10 va rinviata, riscio pendolo. Preferibile la discesa su sentiero; raggiunta la cima proseguire 20 metri in direzione di un albero sulla destra, da qui canale erboso, freccia, e seguire i bollini rossi fino al traliccio. Quindi verso destra, nord, sempre seguendo bolli rossi e tracce fino a raggiungere la cascina alla base. (vecchio sentiero dell'Enel)

note

Attenzione, la sosta 5 deve essere fatta sul traliccio.
Su sentiero è possibile raggiungere direttamente l'attacco del 3 tiro o addirittura del 5, rendendo la salita più breve.

foto | credito

Paolo Stoppini

disegni | credito

Simone Bonomi

approfondimenti

La roccia snobbata di Arianna Parsi