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Grande parete di ottimo gneiss, offre un'arrampicata tecnica e di alto livello lungo placche, fessure, strapiombi e diedri. Eccellente nelle mezze stagioni e in inverno nelle giornate di sole; da evitare, in estate, le settimane più calde e afose. La parete impiega una giornata ad asciugare. cimaEus
valleVerzasca
vie1- Cacciatori di pareti 2- Variante Gege 3- Va Pensiero 4- Magic rampit 5- Gaja 6- Vai con il blues L’Araba Fenice esposizionesud est
quota (metri)1700
accessodue possibilità per l'avvicinamento; da Locarno seguire per Bellinzona percorrendo la tangenziale. Alla fine della galleria seguire per ValVerzasca e quindi per Lavertezzo; subito dopo la chiesa del paese si trova un parcheggio a pagamento da superare per imboccare, sulla destra, una stretta strada asfaltata. Al primo bivio seguire, a destra, per Rancoi e parcheggiare l'auto. Qui parte il sentiero principale che si inoltra nella ValleCarecchio; al bivio, dopo il ponte, proseguire dritti fino successivo con la scritta Eus e seguire a sinistra il ripido sentiero fino a gradini intagliati nella roccia e alle catene fisse sotto la parete. Al termine a sinistra alle vie. Per gli itinerari Gaja e Vai con il Blues, lato destro della parete, è conveniente al termine dei gradini nella roccia proseguire ancora per 150 metri sul sentiero fino ad incontrare un grosso ometto, sulla sinistra, che indica la traccia che conduce alle vie in questione. Da Lavertezzo superare il parcheggio a pagamento e imboccare, a destra, la stretta strada asfaltata; al primo bivio seguire, a sinistra, per Sambugaro, al bivio successivo seguire, a destra, per Cognora. La strada, dopo 500 metri circa, diventa sterrata e occorre seguirla fino al termine dove si parcheggia. Proseguire a piedi lungo un sentiero piano, dopo 50 metri, imboccarne un altro che scende al fiume. Guadare passando su grossi massi o, in caso di piena, fare una tirolese sul cavo di metallo predisposto. Dalla riva opposta riprendere il sentiero e fino ad incrociare una mulattiera, girare a destra ad incontrare un'altra mulattiera (scritta sul masso "CareccEos") quindi a sinistra fino ad un masso con la scritta Eos. Da qui imboccare il ripido sentiero che sale sulla sinistra e seguirlo fino ai gradini intagliati nella roccia di cui scrivevamo sopra. discesaper tutti gli itinerari è possibile è la discesa a piedi in direzione dell'alpeggio dell'Eus, ben visibile sulla destra, e seguendo il comodo sentiero che riporta alla base della parete. approfondimentiCento nuovi mattini al Monte Eus di Fabrizio Fratagnoli |




