Questa sezione offre interviste, racconti d’avventura, saggistica, recensioni, segnalazioni intorno all’alpinismo ed alla montagna, soprattutto ossolana ma non solo. Si ringraziano gli autori e gli editori per la disponibilità e la collaborazione con la quale hanno sostenuto la preparazione e l’arricchimento di queste pagine; i primi fornendo materiale e testi, i secondi autorizzandone la pubblicazione. La sezione letteratura nasce per dare voce a tutti gli alpinisti e, appassionati di montagna, che vogliono comunicare esperienze e sensazioni attraverso la scrittura.
Non siamo di quelli che riescono a pensare solo in mezzo ai libri, sotto la scossa dei libri – è nostra ferma consuetudine pensare all’aria aperta, camminando, saltando, salendo, danzando, preferibilmente su monti solitari o sulla riva del mare, laddove sono le vie stesse a farsi meditabonde. Le nostre prime questioni di valore, relativamente a libri, uomini e musica, sono di questo tenore: - è costui in grado di camminare? E ancor più di danzare? - Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi
Star seduti il meno possibile: non fidarsi dei pensieri che non sono nati all’aria aperta e in movimento – che non sono una festa anche per i muscoli. Tutti i pregiudizi vengono dagli intestini. Il sedere di pietra – l’ho già detto una volta – è il vero peccato contro lo spirito santo. Friedrich Nietzsche, La Gaia scienza
Ai lettori dedichiamo questi due brevi e noti passaggi di Friedrich Nietzsche. Sono passi che ritornano ogni volta che si studiano i rapporti tra le montagne e il filosofo ma naturalmente ciò nulla toglie al loro spirito. Per una veloce disamina delle relazioni tra Nietzsche e la montagna segnaliamo: C. Resta, Il Luogo del pensiero: Nietzsche e la montagna, in A. Stragà (a cura di), Oltre le vette. Metafore, uomini, luoghi della montagna, Il Poligrafo, Padova, 2000.
